Lancio di fumogeni nello stadio di Reggio Calabria, 7 Daspo a tifosi della Scafatese
Il 15 settembre dello scorso anno, durante la partita di Serie D tra Reggina e Scafatese allo stadio Granillo, si è verificato un episodio che ha scosso l’ambiente sportivo. In quell’occasione, secondo le accuse, alcuni tifosi campani hanno acceso e lanciato numerosi petardi e fumogeni, un gesto che ha portato all’incendio e al danneggiamento di alcuni seggiolini del settore ospiti della Tribuna Nord, mettendo in pericolo l’incolumità dei presenti.
L’accaduto allo stadio Granillo
Durante l’incontro, all’inizio del secondo tempo, si è verificato il lancio incontrollato di petardi e fumogeni. L’azione, attribuita a tifosi della Scafatese, ha causato l’incendio dei seggiolini nella Tribuna Nord. Questo episodio, oltre a danneggiare il materiale sportivo, avrebbe potuto creare situazioni di pericolo per il pubblico presente allo stadio.
L’intervento delle forze dell’ordine
Grazie all’ausilio dei filmati registrati dal personale della Polizia scientifica, il personale della Digos è riuscito a identificare i responsabili dell’accaduto. La rapida identificazione dei tifosi ha permesso di intervenire prontamente per contenere l’episodio e per garantire la sicurezza degli spettatori.
Le misure Daspo emesse dal Questore
In seguito all’indagine, il Questore di Reggio Calabria ha emesso una serie di provvedimenti Daspo. In particolare, sono stati applicati:
- Quattro Daspo della durata di un anno
- Due Daspo della durata di tre anni
- Un Daspo della durata di cinque anni, accompagnato dall’obbligo di presentazione all’Autorità di controllo competente
Questi provvedimenti mirano a prevenire il ripetersi di episodi simili, garantendo la sicurezza negli stadi e tutelando l’incolumità dei tifosi.